L’Autore e la Casa Editrice

L’Autore


Sono nato in Germania nel 1964, il mio segno zodiacale è l’acquario e sono convinto che la curiosità di scoprire le cose (tipo il gusto di un gelato!) è stata davvero la molla che ha fatto scendere le scimmie dagli alberi per diventare umani. Scoprire le cose, quelle più semplici ma anche quelle più difficili e nascoste, mi affascina.
Ma non basta: credo si debba anche saper riflettere, non solo correre alla scoperta di cose nuove. Questo mi ha portato da sempre a vivere momenti di apertura verso il mondo, la gente e le novità – alternandoli con altri di ritiro, di rielaborazione delle scoperte fatte e di ricerca della solitudine per capire meglio.
Tutta la mia vita è sempre stata così: corse in avanti, per esempio negli studi a scuola e all’Università quando ero ancora in Germania, e poi – fermi tutti! – rielaborazione delle esperienze. Per esempio ho fatto teatro e musica, a Bielefeld in Westfalia, accanto allo studio certosino della Storia medievale e della letteratura tedesca. Poi mi sono stufato di stare in Germania (pioveva sempre!) e a 21 anni mi sono trasferito in Italia, a Firenze. Qui ho continuato a studiare, ma questa volta Scienze dell’Antichità, laureandomi in Preistoria (Paletnologia). Contemporaneamente ho iniziato con le ricerche per “La Libellula”, che è stata ispirata da una mia storia d’amore (finita male) e di cui pensavo fosse furbo compensarla in un’opera d’arte.
Poco dopo, nel ’87, ho deciso che mi ero stufato anche del compensare le storie d’amore finite male e mi sono impegnato nel primo circolo della neonata Arcigay, fondato poco prima in Toscana ad Empoli. Scoprendo, tra l’altro, che per compensare le storie d’amore che non vanno è molto meglio iniziare una storia d’amore che invece va…
Ma nel frattempo ho continuato a studiare e poi a lavorare come Archeologo, soprattutto in Sardegna, ma anche in Valle d’Aosta, Malta e naturalmente in Toscana.
Con tutto questo ho continuato i miei cicli di curiosa espansione e riflessivo ritiro: da un lato mi sono impegnato politicamente (soprattutto in Arcigay per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisex e transgender), ho tentato di lavorare nel campo dell’Archeologia (ma il sistema universitario italiano è un disastro!) e ho viaggiato per lungo e per largo nel mondo (dal Canada all’India, dal Sudafrica alla Finlandia), mentre dall’altro ho scoperto lo Yoga, la Meditazione, le passeggiate nella natura, la filosofia buddista e l’impegno per la cultura del Tibet. Il mio interesse per il Buddhismo è stato stimolato non per ultimo grazie ad una signora francese centenaria: Alexandra David Neel
Essendo nel frattempo arrivato alla venerabile età di 35 anni, ho lasciato l’Archeologia (mestiere senza soldi!), ho fatto un concorso serio e sono diventato funzionario pubblico, ritornando definitivamente in Toscana. In attesa di una legge che mi permettesse di poter sposare (o pacsare o unirmici civilmente, poco importa) il mio fidanzato – che però poi mi ha mollato! – ho intanto comprato casa sull’Appennino (zona dove i prezzi erano incredibilmente bassi nonostante il panorama mozzafiato), per insediare una felice famiglia differente con tanti amici ed interessi.
Ovviamente tra la casa, il lavoro, lo Yoga, la Meditazione, i viaggi, l’impegno sociale e politico mi sono infilato in una giostra che mi ha portato velocemente ad essere un quarantenne. E all’età in cui altri già si divorziano spaccando in due divani, televisori e mutui sono entrato – fermi un altra volta tutti! – in un nuovo ciclo riflessivo, decidendo di lavorare part-time perché ormai era giunto il momento di riprendere la scrittura. Quindi ho cominciato a scrivere romanzi, di cui il primo è la rielaborazione della vecchia Libellula compensativa di vent’anni prima. Ho vinto il premio intitolato a Tiziano Terzani “Firenze per la cultura di Pace” con un racconto sul Tibet e a ruota stanno seguendo altri romanzi… se qualcuno vorrà leggerli e se trovo chi me li pubblica!
Certo, ormai non solo mi manca la legge sulle coppie gay, ma anche il fidanzato da sposare e così scrivo, però questa volta non per compensare, ma perché proprio mi diverte… e nel frattempo viaggio, cucino, cammino nel bosco, vado al cinema o all’opera, sento musica, faccio yoga, medito, leggo e mi impegno con rabbia in politica perchè fa parte della responsabilità che tutti noi abbiamo in quanto parte di una società – e più la società va male, più la nostra responsabilità aumenta e più dovremmo impegnarci tutti!
Ovviamente senza esagerare perché il primo dovere degli umani è quello di essere curioso e di scendere dall’albero per scoprire il mondo di ieri, oggi e domani. E se poi ce la facciamo, sarebbe bello innamorarci un po’ di questo nostro mondo, cosi ci viene naturale trattarlo bene…

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La casa editrice
Il “Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea” è un istituzione che esiste in tutta Italia e si articola in sedi provinciali che si muovono come associazioni autonome, anche se in comunicazione tra di loro. Quasi tutti gli istituti provinciali hanno delle attività anche editoriali, in parte appoggiandosi a delle case editrici esterne, in parte con case editrici proprie. La sede pistoiese dell’Istituto ha fondato una propria casa editrice, la I.S.R.Pt Editore, che ha pubblicato numerosi libri sulla resistenza e su altri temi, soprattutto saggistica, ma anche opere letterarie dell’epoca ispirata ai valori della resistenza. “La Libellula” è la prima opera letteraria contemporanea pubblicata dall’Istituto.

La distribuzione dei libri pubblicati avviene tramite librerie convenzionate o in conto vendita presso tutte le librerie che lo richiedono. Ma la vendita è anche al dettaglio, per contrassegno postale oppure via Internet con pagamento pay-pal. Per saperne di più occorre collegarsi al sito

http://www.istitutostoricoresistenza.it/casa_editrice.htm

oppure cliccare sulla pagina “Dove comprare il libro” di questo blog…

Pubblicato on 8 dicembre 2009 at 8:25 pm  Commenti (1)  

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Un CommentoLascia un commento

  1. Gut, es ist das erste mal gewesen, dass waehrend ich ein buch gerade lese, ruft mich der Schriftsteller an. Jetzt lese ich deine Biographie und entdecke dass, nicht nur ist das Buch sehr spannend, sondern auch du sehr lustig bist. Bert,ich freue mich dich am 24. hier in Florenz zu treffen! P.


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